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Validatore robots.txt

Chi entra e chi resta fuori, riga per riga — compresi i crawler dei modelli generativi.

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Domande frequenti

Bloccare i crawler dei modelli generativi conviene?

Dipende da cosa vendi. Se vivi di traffico dai motori, essere citato nelle risposte generate porta visite; se il tuo contenuto è il prodotto, lasciarlo leggere significa regalarlo. Non c’è una risposta giusta per tutti, ma la scelta va fatta sapendo di farla: molti plugin SEO aggiungono queste esclusioni per impostazione predefinita.

Il robots.txt tiene le pagine fuori da Google?

No, e questo è l’equivoco più diffuso. Il robots.txt impedisce la scansione, non l’indicizzazione: una pagina bloccata può comparire lo stesso nei risultati, senza descrizione, se altri siti la collegano. Per tenerla fuori davvero serve il meta robots noindex — che però richiede che la pagina sia leggibile.

Cosa succede se il file non esiste?

Nulla di grave: senza robots.txt tutti i crawler considerano l’intero sito visitabile. Il file serve a limitare, non a permettere. Vale però la pena averlo per dichiarare la sitemap.

Le regole valgono per i sottodomini?

No. Ogni sottodominio ha il suo robots.txt, e quello del dominio principale non lo riguarda. È un errore frequente sui siti con un blog o un negozio su un sottodominio separato.

Altri strumenti

Verifica del sito 48 controlli su tutte le pagine, punteggio scomposto voce per voce. Generatore di schemain arrivo Il JSON-LD pronto per attività, articoli e domande frequenti. Confronto fra due sitiin arrivo Gli stessi controlli su due domini, affiancati riga per riga.